Laboratori creativi senza confini!

Grazie alla tenacia e all’impegno dell’associazione Humanitarno Drustvo Kid di Nova Gorica nel pomeriggio giovedì 27 agosto la Piazza Traspalpina – Trg Evrope si è riempita delle voci dei bambini e dei colori dei loro giochi. Per i più piccoli basta proprio poco per insegnare agli adulti che i confini e le divisioni tra i vari popoli non hanno nessun senso, perché l’umanità è una fratellanza universale. Alla spontaneità dei ragazzi sono bastati pochi ingredienti per costruire nuove amicizie: un pomeriggio assolato di fine agosto, dei semplici giochi e una piazza transfrontaliera che si estende tra due Stati. Nemmeno la diversità linguistica ha creato ostacoli per le nuove amicizie perché il linguaggio del gioco è internazionale.

Il pomeriggio di festa è stato un’intuizione della signora Majda Smrekar presidente dell’associazione Humanitarno Drustvo Kid che ha coinvolto l’associazione culturale di Nova Gorica “Goriška.si”, la Caritas diocesana di Gorizia e la Caritas parrocchiale di Sant’Andrea, che hanno aderito ben volentieri all’iniziativa.

La festa ha coinvolto una trentina di ragazzi e si è protratta dal primo pomeriggio all’ora di cena.

 

IN ITALIA LA POVERTA’ DEI MINORI CRESCE

La povertà economica dei bambini e ragazzi in Italia è in crescita come evidenziato più volte dall’Istituto Nazionale di Statistica nei rapporti sulla povertà annuali.  L’ISTAT ha rilevato, infatti, che l’incidenza della povertà assoluta cresce all’aumentare del numero dei figli. Nell’ultimo rapporto sulla povertà del 2018 le famiglie in povertà assoluta in Italia sono il 7% del totale, mentre la percentuale delle famiglie in povertà assoluta con un figlio minore a carico è pari al 9,7%; la stessa percentuale se calcolata tra le famiglie con tre o più figli minori sale al 19,7%. Secondo il Rapporto sulla povertà educativa minorile in Italia di ‘Con i Bambini e Openpolis’ di aprile 2019 negli ultimi dieci anni la percentuale di bambini e adolescenti in povertà assoluta è più che triplicata. Nel 2019 era il 12 per cento, mentre nel 2005 era assolutamente povero il 3,9 per cento dei minori di 18 anni.

Allo stesso modo i Centri di Ascolto della rete Caritas in Friuli Venezia Giulia rilevano che il 46,7% delle persone che si sono rivolte a loro nel 2018 ha almeno un minore a carico. Si può perciò sostenere che una persona su due che si rivolge ai CdA è un genitore.

Un’indagine quantitativa svolta dalle Caritas diocesane del Friuli Venezia Giulia su un campione di nuclei familiari con minori a carico utenti dei Centri di Ascolto diocesani nell’ottobre 2019 ha evidenziato ancora una volta ed in modo più chiaro che le famiglie con figli vivono situazioni di grave deprivazione e di povertà. Tre famiglie su cinque dichiarano di non riuscire a far fronte ai costi delle utenze domestiche (come acqua, luce e gas); due famiglie su cinque non riescono ad onorare il canone di locazione o la rata del mutuo per l’acquisto dell’abitazione; sempre due nuclei familiari su cinque rinunciano ad acquistare alcuni alimenti e non possono far fronte a tutti i costi connessi con l’istruzione dei i figli.

La povertà dei genitori implica di conseguenza la povertà dei figli minori, costretti a vivere in una situazione di deprivazione che comporta spesso l’impossibilità di accedere alle stesse opportunità formative ed educative delle persone loro coetanee.