L’ESPERIENZA DELLO SPORTELLO DI ORIENTAMENTO LEGALE PER GLI OSPITI DEL DORMITORIO MONSIGNOR L. FAIDUTTI

Il Dormitorio monsignor L. Faidutti è una porta spalancata a tutti coloro che a Gorizia si trovano senza un luogo dove passare la notte. Questo servizio è aperto tutti i giorni dell’anno, comprese le domeniche e le festività, grazie all’instancabile impegno dei volontari che ogni giorno si rendono disponibili nelle ore serali ad accogliere quanti bussano alla sua porta e di mattina per offrire loro una prima colazione.

Da alcuni anni il dormitorio Faidutti accoglie molti migranti richiedenti asilo o che hanno appena ottenuto una protezione internazionale, che per varie vicissitudini hanno perso o hanno concluso l’accoglienza prevista dalla normativa italiana offerta dal Ministero degli Interni. Gli operatori della Caritas diocesana ascoltando le storie di questi migranti hanno osservato che la loro permanenza nella struttura di accoglienza era dovuta prevalentemente al fatto che dovevano risolvere problematiche legali connesse all’iter della loro richiesta di asilo o al loro status di rifugiato o di protezione sussidiaria.

Dopo un’opera di discernimento l’equipe della Caritas diocesana ha attivato dal mese di febbraio 2019, presso la sua sede operativa in piazza San Francesco 1, uno sportello di orientamento legale per richiedenti asilo o cittadini extracomunitari titolari di protezione che può contare sul supporto legale delle operatrici del CIR di Gorizia. In questo modo i migranti possano trovare un aiuto per risolvere le questioni legali e burocratiche e potersi, così poi, recare in altre regioni italiane a ricercare un’occupazione lavorativa.

Persone accolte dallo Sportello suddivise per classi di età

CHI SONO COLORO CHE SI SONO RIVOLTI ALLO SPORTELLO?

Dall’inizio di marzo a fine settembre dell’anno 2019 lo sportello ha incontrato 91 persone La maggioranza di coloro che si sono rivolti allo sportello, pari al 40,7%, ha un’età compresa tra i 18 e i 30 anni. La fascia di età, invece, tra i 31 e i 40 anni si rappresenta il 35,2% degli utenti. Si osserva che la maggioranza di coloro che si sono rivolti al servizio di orientamento legale, pari al 75,8%, non supera i 40 anni di età. Sono i più giovani che, infatti, tentano il viaggio per cercare un luogo migliore dove vivere, perché per raggiungere l’Europa c’è bisogno di forze fisiche e psicologiche notevoli per affrontare un tagitto in condizioni precarie con lunghi tratti a piedi, o nei container degli autotreni oppure in imbarcazioni fatiscenti. Continuando nell’analisi delle classi di età si rileva che solo il 16,5% hanno un’età compresa tra i 41 e i 50 anni e soltanto 7 persone sono over 50 anni.

 

Persone accolte dallo Sportello suddivise per nazionalità

I luoghi di provenienza di coloro che si sono rivolti allo Sportello di orientamento legale rispecchiano i Paesi di origine dei migranti che percorrono la rotta balcanica. Il 75,8% hanno, infatti, la cittadinanza pakistana, seguono coloro che provengono dall’Afghanistan con il 18,7%. La voce altri Paesi riguarda l’Iraq, l’India, la Nigeria, l’Etiopia e il Gambia. La maggioranza di coloro che si sono rivolti allo Sportello di consulenza legale, pari al 40,7%, sono richiedenti asilo, in altre parole sono migranti, che arrivati nel nostro Paese, hanno fatto domanda di protezione internazionale in quanto si reputano perseguitati nel loro Paese di origine per diverse ragioni (convinzione politiche, fede religiosa, appartenenza etnica ecc.).

Persone accolte dallo Sportello divise per status giuridico

I richiedenti asilo attendono ancora di essere convocati dalla Commissione territoriale che ha il compito di valutare se sussiste veramente una persecuzione nei loro confronti nel loro Paese di origine.  Nel periodo di tempo in cui il migrante attende la convocazione in Commissione deve preparare la storia di vita in cui dimostrare, anche con documenti ufficiali, lo stato di persecuzione o il timore fondato di essere perseguitati. Il 20,9% ha già ottenuto la protezione sussidiaria: si tratta di persone che la Commissione ha ritenuto che potrebbero verosimilmente essere perseguitate anche se non ci sono documenti che è già in corso una persecuzione nei loro confronti. Il 14,3% delle persone rivoltesi al servizio di consulenza legale sono chiamati “dublinati”: in altre parole stanno attendendo dall’Unità Dublino, presso il Ministero degli Interni, l’indicazione del Paese competente ad esaminare la loro richiesta di asilo. Si tratta di persone che hanno fatto domanda di asilo o sono stati foto segnalati in altri Paesi aderenti al trattato di Dublino. Tra gli utenti dello sportello di orientamento legale il 15,4% hanno fatto ricorso. Lo sportello ha incontrato migranti che hanno fatto ricorso avverso al diniego dell’ottenimento della protezione emesso dalla Commissione, oppure alla decisione dell’Unità Dublino che ha individuato un altro Stato competente alla loro richiesta di asilo. 3 persone si sono rivolte allo sportello nel momento in cui hanno ricevuto il diniego dalla Commissione. Infine altre 3 persone hanno già ottenuto lo status di rifugiato.

QUALI SONO LE PROBLEMATICHE LEGALI CHE I MIGRANTI HANNO RIFERITO ALLO SPORTELLO?

I problemi legali che i migranti ospiti del Dormitorio Faidutti hanno esplicitato allo Sportello di orientamento legale sono i più vari. Soltanto per fare alcuni esempi: alcuni hanno richiesto un aiuto per ottenere l’emissione o il rinnovo del permesso di soggiorno, o per conoscere lo stato della loro richiesta di asilo o la data di convocazione in Commissione. Altri migranti hanno chiesto orientamento per presentare ricorso avverso al diniego della Commissione. Lo sportello ha anche aiutato i migranti che hanno già ottenuto la protezione sussidiaria o lo status di rifugiato a poter beneficiare di un’accoglienza in una struttura che fa capo alla rete SIPROIMI del Ministero degli Interni che accoglie titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria in diversi comuni italiani.

Chi volesse leggere l’intero report sull’attività dello Sportello di orientamento legale della Caritas diocesana di Gorizia può scaricarlo al seguente link:

REPORT SPORTELLO LEGALE