Empori: segni di prossimità

Nel corso del 2023 la rete degli Empori della Solidarietà della Caritas diocesana presente sul territorio dell’Arcidiocesi di Gorizia ha sostenuto 745 nuclei familiari, pari a 1.821 persone

Nel corso del 2023 la rete degli Empori della Solidarietà della Caritas diocesana presente sul territorio dell’Arcidiocesi di Gorizia ha sostenuto 745 nuclei familiari, pari a 1.821 persone, offrendo loro un totale di 1.330.174,70 euro in beni alimentari o di prima necessità.
Questa, in estrema sintesi, l’attività degli Empori della Solidarietà di Gorizia, Monfalcone, Gradisca d’Isonzo e Cervignano del Friuli. Dietro a questi dati però c’è l’impegno di tante persone ed enti, privati e pubblici, che collaborano con la Caritas diocesana di Gorizia affinché possano essere distribuiti gratuitamente alle famiglie più povere presenti sul territorio generi alimentari non solo a lunga conservazione ma anche freschi, quali ad esempio ortofrutta e latticini, garantendo inoltre ai nuclei familiari sostenuti un’alimentazione dignitosa e diversificata da un punto di vista nutrizionale.

L’andamento
Tra il 2022 e il 2023 si è rilevata una riduzione del numero sia delle famiglie, che delle persone che hanno beneficiato degli Empori della Solidarietà presenti nella nostra Arcidiocesi infatti, nell’annualità 2022, le famiglie titolari della tessera dell’Emporio in Diocesi erano ben 848, pari a 2.281 persone; Il calo è dovuto prevalentemente alla componete dei cittadini stranieri che si rivolgono agli Empori (anche nel corso del 2022 gli attacchi della Russia all’Ucraina avevano fatto giungere sul nostro territorio tante famiglie ucraine, ospiti di parenti e conoscenti, che hanno chiesto di poter beneficiare degli Empori). Durante l’anno 2023 invece si è assistito ad una diminuzione del numero dei cittadini ucraini che si sono rivolti agli Empori della Solidarietà.

Persone che fanno la differenza
I quattro Empori della Solidarietà non potrebbero operare senza l’impegno instancabile di 5 operatori professionali – dipendenti dell’associazione La Ginestra aps – e soprattutto di 58 volontari che, quotidianamente, si occupano della gestione dei diversi punti di distribuzione.
L’attività di un Emporio della Solidarietà implica una serie di mansioni: la raccolta degli alimenti presso le aziende donatrici (supermercati, aziende agricole e imprese del settore alimentare), la gestione del magazzino e degli scaffali presenti nel punto di distribuzione, l’emissione e il rinnovo delle tessere ai beneficiari… non bisogna dimenticare poi anche tutto quello che viene chiamato front office, ossia l’accoglienza delle persone durante l’orario di apertura al pubblico. Tutti questi compiti sono indispensabili affinché un Emporio della Solidarietà possa funzionare in modo efficace e funzionale al suo ruolo di sostegno e accompagnamento

Una rete che sostiene
Gli Empori della Solidarietà della Caritas diocesana di Gorizia sono in grado sostenere più di 1.800 persone grazie all’impegno di una rete tra enti pubblici, del privato sociale ma anche di imprese che donano beni alimentari.
Va ricordato l’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che da sempre contribuisce sostenendo i costi di gestione dei tre Empori della Solidarietà presenti sul territorio della provincia di Gorizia (quelli di Gorizia, Monfalcone e Gradisca d’Isonzo).
Ulteriore importante sostegno finanziario proviene dall’Ambito Territoriale Carso Isonzo Adriatico, che annualmente partecipa alle spese di gestione dell’Emporio della Solidarietà di Monfalcone, e dell’Ambito Territoriale Collio e Alto isontino che ogni anno eroga un contributo per acquistare quei beni alimentari che non sono reperibili attraverso donazioni per gli Empori della Solidarietà di Gorizia e Gradisca d’Isonzo.
Il Comune di Cervignano del Friuli e il Credito Cooperativo Friuli (Credifriuli) sostengono poi con un loro contributo l’Emporio della Solidarietà di Cervignano del Friuli fin dalla sua costituzione.
Un ruolo importante viene svolto anche dai Comitati locali della Croce Rossa di Gorizia e Monfalcone, che forniscono alle famiglie beneficiarie degli Empori della Solidarietà delle due cittadine materiale scolastico e generi di prima necessità per l’igiene della casa e della persona.
Un importante aiuto agli Empori diocesani arriva inoltre quest’anno anche dai Fondi 8xmille alla Chiesa Cattolica: quei “piccoli” segni che giungono dalle firme di tante persone, che insieme rendono possibile realizzare qualcosa di molto grande.
Nella rete dei soggetti che sostengono l’attività degli Empori della Solidarietà non vanno dimenticati i tanti donatori di beni alimentari: il Banco Alimentare, che fornisce agli Empori alimenti raccolti tramite donazioni e acquisiti grazie ai fondi europei del progetto FEAD; sul territorio diocesano poi i numerosi supermercati, punti vendita della grande distribuzione, aziende agricole e imprese del settore della trasformazione alimentare che donano quotidianamente generi alimentari alla rete emporiale. In questo modo gli Empori della Solidarietà, oltre a svolgere il fondamentale ruolo di garantire un’alimentazione varia e dignitosa alle famiglie in difficoltà economica, riescono ad essere uno strumento efficace per incentivare l’economia circolare e contribuire alla tutela del Creato.

Nuovo Emporio in arrivo
Prossimamente la rete degli Empori della Solidarietà della Caritas diocesana si arricchirà di un nuovo punto di distribuzione, quello di Cormons. Si sta infatti concludendo la fase di progettazione e predisposizione di questo nuovo Emporio, anche grazie al grande impegno delle comunità parrocchiali dell’Unità pastorale di Cormons.

Un segno di prossimità
Gli Empori della Solidarietà, come ricorda il direttore della Caritas diocesana, diacono Renato Nucera, “vogliono essere un “piccolo” segno per le tante famiglie in disagio economico che vivono sul territorio. Siamo consapevoli, che non siano risolutivi ma vogliono essere un gesto di prossimità della Chiesa locale, tramite la Caritas diocesana, offerto proprio a chi vive in un momento di difficoltà”.


La vicinanza e la forza di un intero territorio

Aprile è stato un mese di grande solidarietà, espressa attraverso numerose donazioni di beni, indirizzati ai quattro Empori della Solidarietà, giunti da svariate realtà del territorio. La Caritas diocesana esprime profonda gratitudine verso tutte queste aziende e organizzazioni. Un ringraziamento speciale quindi all’Azienda Rigonat, che ha donato diversi quintali di mele per tutti gli Empori della Diocesi, fornendo un contributo fondamentale per assicurare anche alle famiglie vulnerabili l’accesso a una dieta bilanciata e ricca di frutta fresca, contrastando la povertà alimentare.
Grazie a Molino Moras, che ha offerto le proprie farine sin dall’inizio della pandemia e non interrompendo poi questo gesto generoso che permette a molte famiglie di non rinunciare a un alimento essenziale e di alta qualità.
Anche il Lions Club Maria Theresia di Gorizia ha dimostrato ancora una volta il suo impegno sociale, supportando l’Emporio goriziano con prodotti raccolti nei supermercati: un bellissimo esempio di come la comunità possa unirsi per un fine comune.
Non è mancato poi il sostegno delle Aziende Agricole Feresin Bagolin e Ferula, che da anni forniscono prodotti ortofrutticoli. Anche la Fattoria Zoff ha donato i suoi prodotti caseari di alta qualità, contribuendo a fornire una fonte essenziale di proteine ai beneficiari. Grazie poi anche ai panifici Cotic, Anastasio e Pellizzon, che hanno generosamente offerto i loro prodotti per garantire il pane quotidiano nelle case delle famiglie assistite.
Tutte queste iniziative sottolineano l’importanza della connessione tra gli Empori e il tessuto produttivo locale, tanto agricolo quanto artigianale.
Questa sinergia ha creato una rete virtuosa di economia circolare, che consente la distribuzione di prodotti locali e di qualità a beneficio di chi è in difficoltà. Gli Empori, realtà conosciuta e radicata nel territorio, sono un simbolo di questa collaborazione che va oltre il semplice gesto della donazione, incarnando i valori della solidarietà e dell’inclusione.

(Articoli pubblicati su Voce Isontina del 25 maggio 2024 all’interno della rubrica “Gocce di Carità” curata dalla Caritas diocesana di Gorizia)

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